a cura di Benedetta Frigerio
  • Bangladesh

Aloghar Project, per dare un’istruzione anche ai bambini più poveri

Il Bangladesh è uno dei 50 paesi in cui i cristiani, meno di 900.000 su oltre 166 milioni di abitanti in maggioranza musulmani, sono più perseguitati. Tuttavia le stesse autorità governative ne riconoscono il contributo determinante nel settore dell’istruzione. Il 27 febbraio il ministro dell’istruzione primaria e di massa, Zakir Hossain, parlando durante un incontro organizzato da Caritas Bangladesh nella capitale Dhaka, ha affermato che l’impegno dei cattolici nelle aree più povere del paese “fa davvero la differenza”. Il ministro si riveriva in particolare a un progetto lanciato da Caritas Bangladesh nel 2011, Aloghar Project, Casa leggera, di cui è prevista la conclusione il 31 marzo 2019. Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea e da Caritas France, aveva come missione di fornire una educazione di base ai bambini più difficili da raggiungere come ad esempio quelli dei gruppi etnici. L’agenzia di stampa AsiaNews ne riporta i risultati: “il progetto ha avviato 1.005 centri su tutto il territorio, in 104 sottodistretti di 27 distretti e sei divisioni. In totale, sono stati spesi 1,2 miliardi di taka bengalesi (12,5 milioni di euro). Il programma ha offerto l’opportunità di studiare a 158.589 bambini: di questi, 100mila non avevano mai preso in mano una penna e i restanti erano stati costretti a lasciare gli studi. Inoltre il progetto ha istruito 142 minori disabili e 956 bambini che vivono nelle zone collinari di Chattogram Hill Tracts, che hanno ricevuto alloggio, cibo e materiale scolastico. Con in tutto 88 progetti avviati, aggiunge AsiaNew, Caritas Bangladesh sta trasformando la vita di migliaia di persone in difficoltà.