a cura di Riccardo Cascioli
  • Organizzazione mondiale della sanità

Allarme all’Oms per l’epidemia mondiale di morbillo in corso

Dall’inizio del 2019 i casi di morbillo nel mondo sono quadruplicati. Nei primi tre mesi dell’anno in 170 stati monitorati sono stati denunciati 112.163 casi, mentre nel 2018 nello stesso periodo ne erano stati registrati 28.124. In Africa l’incremento è stato addirittura del 700%. Un rapporto dell’Oms, Organizzazione mondiale della sanità appena pubblicato, lancia l’allarme per questa nuova, estesa epidemia in corso in tutte le regioni del mondo e che, come altre, minaccia più di ogni altro continente l’Africa. I paesi più colpiti sono Ucraina, Madagascar e India. Preoccupante è anche la situazione in Brasile, Pakistan e Yemen. I decessi, soprattutto tra bambini piccoli, sono numerosi. Da settembre a marzo nel solo Madagascar sono morte di morbillo almeno 800 persone. Un picco elevato di casi è stato rilevato anche negli Stati Uniti dove a provocare l’epidemia sembra siano comunità come quella degli ebrei ultraortodossi che rifiutano le vaccinazioni.

Secondo l’Oms oltre tutto i casi sono sottostimati, i numeri effettivi potrebbero essere più alti. Oms e Unicef biasimano la “proliferazione di informazioni confuse e contraddittorie sui vaccini” che ha contribuito a fermare la copertura globale dell’immunizzazione all’85%, “al di sotto del 95% che assicurerebbe l’immunità di gregge necessaria per prevenire i focolai”. Con i giusti vaccini, sostiene l’Oms, la malattia virale è “ampiamente prevenibile”.